Per motivi evidenti le rose non andavano bene, e allora vada per i papaveri. È che cercavo una foto speciale per un giorno speciale! Genius loci chiude, sì, ma io festeggio con voi che ci avete così assiduamente seguiti: con le mie compagne ed i miei compagni di avventura, la nostra magnifica squadra: con Vito e Ugo (e Riccardo), valenti fotografi che prima della mia amicizia hanno la mia stima.
Festeggio questi trenta mesi insieme perché non era affatto scontato di riuscire nell’intento. Mettere insieme così tante individualità per un progetto comune, dietro un Manifesto, davanti a un impegno assiduo e a una responsabilità. E invece ce l’abbiamo fatta.
Quanto a me, fin dall’inizio ho considerato questo uno spazio per osare. Poco o nulla di rassicurante, di ortodosso, ma piuttosto un piccolo palcoscenico dove condividere un percorso, segnare una tappa nell’esplorazione di quel linguaggio fotografico dove sento di avere tanto da imparare. Ecco i papaveri qui in alto. Sottoesposti già al momento della ripresa, per provare all’incontrario strade già battute (quelle della più usuale sovraesposizione, intendo). Il contrasto di una luce estiva lascia in questo modo accendere quasi solo il fuoco dei petali. E “sono mille papaveri rossi”.
Arrivederci.

- © Giulio Ielardi, all rights reserved.

Parco nazionale dei monti Sibillini, 7/16, DSLR, 200/2.8, 1/2000s a f/4.5, ISO 125, -2 stop in camera, cavalletto

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