Sì, come dicevo quando questo percorso è cominciato erano proprio tante le storie che avevo voglia di raccontare… ma in realtà è una sola la storia che ho cercato al meglio delle mie capacità di far emergere: quella dello spirito ancora selvaggio delle Dolomiti Bellunesi, una terra indomita, fatta di montagne difficili, di animali schivi, di piccole perle  da scovare con fatica e dalla bellezza mai sfacciata, di atmosfere intime, di spettacoli riservati ancora a pochi. Come compagni di viaggio in questo progetto ho trovato una squadra affiatata e con una visione comune pur nella diversità degli stili, con cui è stato facile capirsi al volo e senza bisogno di tante parole e un pubblico altrettanto competente, misurato e attento, da cui mi congedo con dispiacere e non prima di un’ultima, breve storia…

In un tardo pomeriggio autunnale ammiro il fiume avvolto nella nebbia che cerca invano di spegnere le calde pennellate d’autunno. Lo vedo solo dopo alcuni minuti; eppure il cervo è sempre stato lì, fermo in mezzo all’alveo, a ricordarmi che è possibile cogliere lo spirito di questo luogo solo abituandoci ad osservare con attenzione quello che abbiamo davanti agli occhi. Perché lo sappiamo, i progetti finiscono, ma lui, il Genius loci, se lo sappiamo cercare, sopravvive.

- © Bruno Boz, all rights reserved.

Dolomiti Bellunesi, 01/10/2014. DSLR, 100-400/4,5-5,6 a 400mm, 1600 ISO, f/5.6, 1/1600s, cavalletto. Originale RAW con post produzione di base.

2 Responses to Bruno Boz – Una storia…tante storie…

  • Augusto

    Alla fine, sei riuscito a strapparmi le lacrime.

  • Bruno Boz

    grande Augusto :-), spero di vederti! Un saluto Bruno

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