Non mi aspettavo di dover scrivere queste righe così presto. Faccio parte di questo blog soltanto da luglio 2016, ma lo seguo con interesse da molto prima. Otto mesi, venti post. Pochi rispetto all’eredità lasciata da tanti altri membri, ma abbastanza – almeno spero – per raccontare attraverso testi e immagini la mia esperienza di vita nella Norvegia Artica. La stesura di questi “racconti dal Grande Nord” ha accompagnato il mio percorso di conoscenza di questi luoghi, delle specie che vi abitano e dei fenomeni che lo caratterizzano. Sono grata a Vito, Ugo e Giulio, ideatori del progetto, per avermi offerto la possibilità e gli stimoli per tradurre in parole, oltre che in immagini, sensazioni, riflessioni e ricordi che avrebbero forse continuato a vivere soltanto nella mia mente.
Per congedarmi ho scelto la fotografia di un’aquila di mare. Le ho osservate tante volte volare a pelo d’acqua e afferrare sicure una preda. Quest’ultimo è probabilmente il momento che più spesso si sceglie di mostrare, come se questa fosse la sola conclusione possibile. Ma la realtà racconta un’altra storia, soprattutto quando a cacciare sono gli esemplari più giovani, la cui tecnica necessita ancora di molti tentativi e di altrettanti fallimenti per poter essere affinata. Del resto una fotografia non deve sempre mostrare e spesso adempie maggiormente al suo compito quando si limita a suggerire. Mi viene in mente quella canzone di Silvestri in cui si dice che “è il senso di una foto individuare un solo istante da congelare. E tutto ciò che viene dopo non è avvenuto, si può cambiare, immaginare da lì in poi, da qui in poi”.
Così, mentre mi accingo al termine di questa esperienza, mi piace pensare che per quanto conclusa non la si possa considerare chiusa. Tanto è stato scritto e descritto, raccontato e rievocato in modo più o meno compiuto. Ma la forza di certe immagini risiede proprio nella loro incompiutezza, nell’essere tutto in potenza in quanto nulla di determinato e nel fatto che la conclusione, quando c’è, è affidata agli occhi di chi guarda.

- © Nicoletta Muscas, all rights reserved.

Norvegia, febbraio 2016, DSRL, 200 mm, 1/2000 s, f/4, ISO 1600

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