In questi anni ho viaggiato molto. In particolare sono stato in Alaska, che di fatto viene considerata una delle ultime frontiere della Natura selvaggia. Spazi immensi, ecosistemi intatti, fauna e vegetazione da sogno. Anni fa il ritorno da un luogo simile sarebbe stato problematico perché la voglia di tornarci avrebbe sovrastato il luogo in cui vivevo e vivo tuttora.
Oggi le mie esigenze sono cambiate. Quello spazio che percepivo nel paesaggio rappresentava un’ipotetica libertà. Erroneamente (e forse anche materialmente) le assegnavo un valore direttamente proporzionalmente alla grandezza del territorio e ai vari racconti leggendari e gesta eroiche ad esso legati. La verità è che la libertà non sta la fuori, ma è dentro di noi. È una sensazione che si acquisisce man mano che l’intimità tra noi e un luogo cresce. E quando non senti piú il bisogno di andare dall’altra parte del mondo perché hai voglia di salire dietro le colline di casa tua, ti si apre un altro modo di osservare la Natura, poiché ne sei parte integrante.
Ed è dunque così che i cambiamenti di questo albero al centro di una rara bufera di neve primaverile vivono dentro di me e grazie alla fotografia sono qui a porvi l’unicità di questa testimonianza.

- © Fortunato Gatto, all rights reserved.

Scozia, North Ayrhire, DSLR, 100-400mm f. 4/5.6, f8 a 1/100s, ISO 1600

2 Responses to Fortunato Gatto – Libertà

  • Teo

    La voglia di raccontare il proprio territorio (che è un po’ l’essenza di questo progetto) ci permette di essere testimoni ed interpreti non solo della ciclicità delle stagioni ma anche degli eventi più rari. Essere vicini non solo territorialmente ma anche spiritualmente ai luoghi del nostro cuore è essenziale per poter scattare Foto, come questa.
    Ciao For!!

  • Alberto Dall'Oglio

    Ciao Fortunato, anche qui hai lasciato il segno del tuo passaggio, con splendide fotografie e la tua continua ricerca di qualcosa “oltre”. Concordo con quello che hai scritto, perché sono convinto che la fotografia “esca” da noi stessi e non il contrario: quindi, è in ogni luogo.

    Alberto.

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